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Opportunità e verifiche per chi, nella filiera della moda e del tessile, passa da NAV a Business Central

Per anni le aziende della moda e del tessile hanno fatto girare la propria operatività su Dynamics NAV, spesso arricchito di personalizzazioni verticali costruite collezione dopo collezione. Ha funzionato, e proprio per questo il tema del cambiamento è rimasto a lungo in secondo piano. Nel frattempo il contesto si è mosso: i committenti chiedono di più, le regole sulla tracciabilità si fanno più stringenti, e il cloud e l’intelligenza artificiale hanno spostato in avanti ciò che un gestionale può fare. La fine del supporto a NAV, che dipende dalla versione in uso, rende la domanda concreta, e conviene affrontarla partendo dai vantaggi.

Questo vale in modo particolare per chi lavora a monte dei marchi, cioè terzisti, produttori di tessuti, filati, accessori e componenti, la filiera fitta che tiene in piedi il Made in Italy. In questa fascia i processi sono più specifici e la pressione dei clienti più diretta, e sono proprio queste esigenze a rendere il passaggio a Business Central insieme più delicato e più utile. I vantaggi di cui parliamo qui riguardano Business Central online, cioè la versione in cloud.

Processi di settore con personalizzazioni più semplici da gestire

La moda e il tessile hanno un modo di lavorare che un gestionale generico fatica a seguire: sviluppo del campionario sui tempi del cliente, stagionalità che comprime le finestre di consegna, matrice taglia e colore, e nel tessile la gestione di lotti, bagni, partite e nuance. Su NAV queste esigenze sono state spesso risolte con personalizzazioni stratificate negli anni, che oggi costano fatica da mantenere e restano legate a una tecnologia in uscita.

Business Central, integrato con una soluzione verticale dedicata come PRIME365 Fashion & Textile, può gestire le specificità del settore attraverso funzionalità sviluppate per questi processi. Le personalizzazioni vengono realizzate come estensioni separate dal codice standard, il che facilita la manutenzione e l’adozione delle nuove versioni, pur richiedendo verifiche di compatibilità e, quando necessario, adeguamenti. Per un’azienda fashion è un passo avanti rispetto al timore più diffuso verso la migrazione, cioè perdere le verticalizzazioni costruite negli anni.

La filiera chiede dati, e li chiede in digitale

Il cambiamento più profondo arriva da fuori. I marchi chiedono ai fornitori, sempre di più, requisiti digitali: tracciabilità di materiali e lavorazioni, etichettatura, scambio di dati strutturati, integrazione con i loro portali e sistemi. A questo si aggiunge la spinta normativa europea sul passaporto digitale di prodotto per il tessile: la Commissione europea prevede l’adozione dell’atto delegato nel quarto trimestre 2027, mentre i requisiti specifici e le relative tempistiche di applicazione saranno definiti nel quadro attuativo.

Con un sistema datato, produrre e scambiare questi dati può richiedere più integrazioni e più interventi manuali. Il rischio, per un fornitore, va oltre il piano tecnico: è quello di faticare a restare nei capitolati dei clienti. Un ambiente connesso e aggiornato come Business Central aiuta a raccogliere e organizzare queste informazioni, anche se la sola migrazione non garantisce la conformità, che dipende dai dati disponibili, dalla tracciabilità e dalle integrazioni da mettere in piedi.

Visibilità in tempo reale su margini stretti

Nella moda e nel tessile i margini sono spesso sottili e molte stagioni corte, quindi vedere in tempo i numeri fa la differenza. Lo stato degli ordini, le giacenze, l’avanzamento delle lavorazioni affidate ai terzisti, il costo e la marginalità per collezione sono informazioni che, se arrivano tardi o sparse tra fogli di calcolo, portano a decisioni tardive.

Con Business Central i dati vivono in un unico ambiente in cloud e si possono leggere con gli strumenti di analisi Microsoft, che si collegano al gestionale con le dovute configurazioni e licenze. La visibilità, però, dipende anche dalla tempestività con cui le lavorazioni vengono registrate e i dati scambiati con i terzisti. Quando questo avviene, chi guida l’azienda vede prima dove intervenire, su un riordino, sul ritardo di un fornitore, su una collezione che non sta girando.

Meno infrastruttura da gestire con il cloud

Il passaggio al cloud toglie di mezzo buona parte del peso quotidiano di un ambiente datato: server da acquistare e dimensionare, personalizzazioni da tenere in vita, aggiornamenti da installare a mano. Permette anche di accompagnare l’evoluzione dell’azienda, compresi i picchi legati a collezioni e stagioni, senza dover acquistare e dimensionare server propri, mentre l’adeguamento delle licenze segue le condizioni della sottoscrizione scelta. Gli aggiornamenti arrivano in automatico e Microsoft gestisce la piattaforma, anche se restano in capo all’azienda il governo di accessi, permessi, configurazioni e integrazioni. Per una struttura informatica snella, com’è spesso quella di un’azienda di filiera, è comunque molto tempo liberato dalla manutenzione.

L’intelligenza artificiale entra nei processi della filiera

Business Central è anche la base su cui l’intelligenza artificiale lavora accanto alle persone, con gli agenti e Copilot che su NAV non arrivano. Per un fornitore della moda questo può tradursi in aiuti sui processi ad alto volume, come la lettura degli ordini che arrivano via email con i relativi allegati, il supporto alla gestione di fornitori e acquisti o la sintesi di informazioni sparse tra molte commesse. L’applicabilità ai flussi del fashion e del tessile va però verificata sul verticale utilizzato, soprattutto quando gli ordini comprendono matrici taglia e colore o altri dati specifici di settore, che richiedono controlli dedicati.

Come affrontare la migrazione da NAV a Business Central

Vista così, la fine del supporto a NAV diventa l’occasione per un fornitore della moda e del tessile di mettersi in condizione di rispondere più rapidamente ai committenti e di scambiare i dati che chiedono. Business Central è l’evoluzione diretta di NAV, quindi il passaggio muove da un terreno familiare per chi lo usa e per chi lo amministra.

Prepararsi per tempo significa, in concreto, verificare quali personalizzazioni e integrazioni vanno riportate o ripensate, controllare la qualità dei dati da trasferire e scegliere una finestra di avvio che non si sovrapponga ai picchi di consegna. È il lavoro in cui un partner che conosce i processi della moda e del tessile, oltre al gestionale, fa la differenza, trasformando la migrazione da intervento tecnico in un percorso ordinato.

Domande frequenti sulla migrazione da NAV a Business Central nel fashion e textile

Perché un’azienda della moda o del tessile dovrebbe passare da NAV a Business Central?

Perché Business Central porta i processi di settore su un ambiente in cloud aggiornato, con dati in tempo reale, integrazione con gli strumenti Microsoft e intelligenza artificiale. Per un’azienda della filiera moda significa rispondere meglio alle richieste dei committenti e governare margini stretti con più visibilità, mentre NAV si avvicina alla fine del supporto.

Business Central gestisce i processi specifici del fashion e del tessile?

Sì, affiancato da una soluzione verticale dedicata come PRIME365 Fashion e PRIME365 Textile, Business Central può gestire processi come lo sviluppo del campionario, la matrice taglia e colore, la stagionalità, il conto lavoro sui terzisti e, nel tessile, lotti, bagni e partite, attraverso funzionalità sviluppate per il settore. La copertura puntuale delle singole esigenze va verificata sul verticale adottato.

Cosa succede alle personalizzazioni sviluppate negli anni su NAV?

Le esigenze coperte dalle personalizzazioni di NAV possono in buona parte essere gestite anche in Business Central, ma il codice non si trasferisce in automatico. Occorre valutare quali funzioni siano già presenti nello standard o nel verticale di settore, quali si possano gestire con app e quali richiedano estensioni dedicate.

Quanto tempo serve per migrare da NAV a Business Central nel settore moda?

Non esiste una durata valida per tutte le aziende: il progetto può richiedere diversi mesi, in base a personalizzazioni, integrazioni, dati e processi coinvolti. Nel fashion e nel tessile pesano in particolare le personalizzazioni verticali e la stagionalità, che conviene considerare nella scelta della finestra di avvio.

Business Central aiuta a rispondere alle richieste di tracciabilità dei committenti e al passaporto digitale di prodotto?

Sì, come ambiente connesso e aggiornato Business Central facilita la gestione e lo scambio dei dati strutturati su materiali, lavorazioni e origine che i marchi chiedono sempre più ai fornitori. Sul passaporto digitale di prodotto per il tessile, la Commissione europea prevede l’adozione dell’atto delegato nel quarto trimestre 2027, con requisiti e tempistiche di applicazione da definire nel quadro attuativo. Un gestionale moderno aiuta a prepararsi, ma da solo non garantisce la conformità, che dipende dai dati disponibili e dalle integrazioni.

Dopo il passaggio a Business Central si possono usare Copilot e gli agenti AI?

Sì, Copilot e gli agenti sono disponibili in Business Central online, mentre su NAV non arrivano. La disponibilità delle singole funzioni dipende da lingua, area geografica, requisiti del servizio, compatibilità con il verticale utilizzato, configurazione ed eventuali costi di utilizzo, quindi conviene verificare quali siano applicabili al proprio ambiente prima del passaggio.

Quanto costa migrare da NAV a Business Central?

Il costo dipende da numero di utenti e licenze, personalizzazioni, integrazioni, dati da migrare e servizi necessari, quindi va stimato sulla singola installazione. Per inquadrare il ritorno, uno studio Forrester Total Economic Impact commissionato da Microsoft nel 2026 stima oltre il 200% di ritorno sull’investimento in tre anni, con rientro in circa sei mesi e una riduzione del costo totale di proprietà superiore al 10%. Sono proiezioni costruite su un’organizzazione composita ipotetica a partire da interviste a clienti reali, non riferite in modo specifico a migrazioni da NAV nel fashion, quindi vanno lette come riferimento e non come garanzia, accanto ai costi attuali di manutenzione, infrastruttura e lavoro manuale.

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Scadenze per versione, rischi e verifiche per pianificare la migrazione da NAV a Business Central

Per molte aziende italiane Dynamics NAV continua a gestire contabilità, magazzino, ordini e produzione. Proprio perché il sistema funziona e le persone lo conoscono, il passaggio a un nuovo gestionale tende a essere rimandato. La continuità del lavoro quotidiano, però, non dice tutto sullo stato del software: alcune versioni sono già fuori dal supporto Microsoft, altre si avvicinano alla scadenza.

Rimandare è comprensibile, ma su questo tema il tempo lavora in una sola direzione. Ogni mese trascorso su una versione non più supportata aggiunge esposizione e consuma la finestra utile per una migrazione ordinata, perché analisi, dati e personalizzazioni richiedono mesi. Chi affronta la scelta finché c’è margine ne governa tempi e modi, invece di rincorrere la scadenza all’ultimo.

Capire che cosa cambia e quanto tempo serve per intervenire è una decisione che coinvolge direzione, responsabili IT e chi lavora ogni giorno sui processi aziendali. Il primo passo è conoscere la propria versione di NAV e verificare quali aggiornamenti e servizi siano ancora disponibili.

Quando termina il supporto di Dynamics NAV

Le versioni NAV seguono la politica di ciclo di vita fisso di Microsoft, articolata in supporto ordinario, o mainstream, e supporto esteso. Le due fasi offrono coperture diverse: durante il supporto esteso continuano gli aggiornamenti di sicurezza, mentre quelli fiscali e normativi sono generalmente previsti nella fase mainstream, secondo le condizioni dei piani di servizio.

Queste sono le date di fine del supporto esteso per le ultime versioni di NAV:

Versione Fine del supporto esteso Microsoft
NAV 2015 14 gennaio 2025
NAV 2016 14 aprile 2026
NAV 2017 11 gennaio 2027
NAV 2018 11 gennaio 2028

Alla data di aggiornamento di questo articolo, settembre 2026, NAV 2016 e le versioni precedenti sono già fuori supporto. Per NAV 2017 la scadenza è a gennaio 2027. Il termine del 2028 riguarda NAV 2018, l’ultima versione della famiglia: non è una scadenza valida indistintamente per tutte le installazioni.

Va distinta anche un’altra data. Nel luglio 2026 Microsoft ha annunciato cambiamenti commerciali dal 30 aprile 2031, tra cui la fine della copertura degli Annual Service Plan, dell’acquisto di utenti perpetui aggiuntivi e del rinnovo delle sottoscrizioni NAV tramite SPA. Questa scadenza non estende il supporto tecnico di NAV fino al 2031.

Cosa cambia dopo la fine del supporto Microsoft

Un sistema fuori supporto non smette automaticamente di funzionare. Viene però meno la disponibilità ordinaria di nuovi aggiornamenti di sicurezza e dell’assistenza Microsoft per quella versione. L’eventuale assistenza del partner rimane un servizio distinto, con un perimetro da verificare: non equivale alla disponibilità di nuove correzioni del produttore.

Sul fronte della sicurezza, eventuali nuove vulnerabilità possono quindi restare prive di una correzione Microsoft. Il rischio concreto dipende anche dall’infrastruttura, dalle integrazioni e dalle misure di protezione adottate. Per valutarlo serve guardare all’intero ambiente, includendo sistema operativo, database e componenti di terze parti, ciascuno con il proprio ciclo di supporto.

Per l’amministrazione conta anche la gestione degli adempimenti fiscali e normativi. Occorre sapere chi mantiene gli adeguamenti utilizzati dall’azienda, su quali versioni e con quali condizioni. La fine del supporto non rende automaticamente il gestionale non conforme, ma rende ancora più importante verificare come verranno gestite le modifiche richieste nel tempo.

C’è poi il lavoro necessario per mantenere personalizzazioni, interfacce e procedure sviluppate negli anni. Questi interventi garantiscono la continuità operativa, ma possono richiedere risorse crescenti e limitare il tempo disponibile per altri progetti. Nella valutazione economica conviene confrontare manutenzione, infrastruttura, interventi straordinari e attività manuali con l’investimento e i costi ricorrenti della nuova soluzione.

Cosa verificare nella propria installazione NAV

Prima di definire tempi e budget, è utile ricostruire la situazione insieme a chi conosce il sistema e i processi aziendali. Le verifiche principali riguardano:

  • la versione di NAV, gli aggiornamenti installati e lo stato di supporto dell’infrastruttura;
  • le personalizzazioni e i componenti di terze parti, distinguendo ciò che è ancora necessario da ciò che può essere sostituito o eliminato;
  • le integrazioni con gli altri sistemi, come CRM, magazzino, produzione ed e-commerce;
  • i dati da trasferire e quelli da mantenere consultabili in archivio;
  • i processi critici, le persone da coinvolgere e i periodi in cui un cambiamento sarebbe più difficile da gestire.

Questa analisi aiuta a definire le priorità e a capire quale percorso sia adatto all’azienda. Due installazioni della stessa versione NAV possono richiedere progetti molto diversi per complessità, tempi e risorse.

Come pianificare la migrazione da NAV a Business Central

Una migrazione coinvolge processi, dati e persone. La durata dipende dal perimetro e può estendersi per diversi mesi: l’analisi iniziale serve anche a costruire una stima attendibile e a individuare una finestra di avvio compatibile con l’operatività.

Business Central è l’evoluzione di NAV e ne conserva molte logiche funzionali. Questo offre una base familiare, ma non rende automatico il trasferimento delle personalizzazioni. Occorre verificare quali esigenze siano già coperte dallo standard, quali possano essere gestite con app e quali richiedano lo sviluppo di estensioni.

Anche i dati richiedono una scelta: quali informazioni devono essere operative nel nuovo ambiente, quali storici conviene migrare e quali possono restare consultabili separatamente. Test sui processi, verifiche dei dati e affiancamento agli utenti completano il percorso e aiutano a preparare l’avvio.

Pianificare prima della scadenza lascia più margine per affrontare queste attività, valutare le alternative e distribuire il lavoro delle persone coinvolte. Se la versione è già fuori supporto, la valutazione iniziale serve anche a individuare le priorità di protezione e manutenzione durante la transizione.

I vantaggi di Business Central online, da Copilot al cloud

Per le aziende che scelgono Business Central online, il passaggio consente di adottare un servizio cloud con aggiornamenti gestiti da Microsoft e integrazioni con gli strumenti Microsoft 365. Restano da pianificare le verifiche sulle app, sulle estensioni e sui processi aziendali quando arrivano nuove versioni.

È inoltre in Business Central online che sono disponibili le funzionalità native di Copilot, come l’assistenza alla riconciliazione bancaria e alla ricerca delle informazioni. L’accesso alle singole funzionalità AI e agli agenti va verificato in base a disponibilità, lingua, area geografica e requisiti del servizio.

Vale la pena guardare a questo passaggio non soltanto come a un obbligo da assolvere. Un ambiente aggiornato alleggerisce l’IT dalla manutenzione del vecchio, restituisce continuità ai processi e avvicina strumenti che su NAV non arriveranno, dall’automazione delle attività ripetitive al supporto dell’intelligenza artificiale. È la differenza tra subire una scadenza e usarla per fare un salto che rafforza l’azienda.

La fine del supporto offre quindi un motivo concreto per riesaminare il gestionale e il modo in cui sostiene il lavoro dell’azienda. Per chi usa NAV, il passo utile oggi è definire una situazione di partenza e un piano realistico. Confrontarsi con Var Prime sulla versione in uso, sulle personalizzazioni e sui processi da preservare permette di avviare questa valutazione e impostare il percorso verso Business Central.

Domande frequenti sulla fine del supporto NAV

Quando termina il supporto di Microsoft Dynamics NAV?

La fine del supporto esteso Microsoft dipende dalla versione: NAV 2015 il 14 gennaio 2025, NAV 2016 il 14 aprile 2026, NAV 2017 l’11 gennaio 2027 e NAV 2018 l’11 gennaio 2028. Il termine del 2028 riguarda quindi NAV 2018, l’ultima versione della famiglia, e non tutte le installazioni NAV.

Dynamics NAV smette di funzionare dopo la fine del supporto?

No. La fine del supporto Microsoft non comporta lo spegnimento automatico di Dynamics NAV. Termina però la disponibilità ordinaria di nuovi aggiornamenti di sicurezza e dell’assistenza Microsoft per quella versione. L’eventuale assistenza del partner è un servizio distinto: condizioni e limiti vanno verificati, insieme ai rischi dell’ambiente in uso.

Il supporto di Dynamics NAV è stato prorogato al 2031?

No. Il 30 aprile 2031 riguarda cambiamenti commerciali annunciati da Microsoft, tra cui la fine della copertura degli Annual Service Plan, dell’acquisto di utenti perpetui aggiuntivi e del rinnovo delle sottoscrizioni NAV tramite SPA. Questa data non proroga il supporto esteso, che per NAV 2018 termina a gennaio 2028.

Il supporto esteso di NAV comprende gli aggiornamenti fiscali e normativi?

Gli aggiornamenti fiscali e normativi Microsoft sono generalmente previsti durante il supporto mainstream, secondo le condizioni dei piani di servizio. Il supporto esteso comprende gli aggiornamenti di sicurezza e non va considerato una garanzia di nuovi adeguamenti normativi. Per le soluzioni locali e le personalizzazioni occorre verificare la copertura del partner o del relativo fornitore.

Quanto tempo serve per migrare da NAV a Business Central?

Non esiste una durata valida per tutte le migrazioni da NAV a Business Central. Il progetto può richiedere diversi mesi, in funzione di personalizzazioni, integrazioni, dati e processi coinvolti. L’analisi iniziale deve includere anche test, formazione e preparazione dell’avvio, così da definire tempi compatibili con l’operatività aziendale.

Quanto costa passare da NAV a Business Central?

Il costo del passaggio da NAV a Business Central dipende da utenti e licenze, personalizzazioni, integrazioni, dati da migrare e servizi necessari. Per un confronto attendibile bisogna distinguere l’investimento iniziale dai costi ricorrenti e considerarli insieme alle spese attuali di manutenzione, infrastruttura e lavoro manuale. Una valutazione dell’installazione permette di costruire un preventivo coerente con il progetto.

Si possono mantenere le personalizzazioni di NAV in Business Central?

Le esigenze aziendali coperte dalle personalizzazioni NAV possono spesso essere gestite anche in Business Central, ma il codice non si trasferisce automaticamente. Occorre valutare quali funzioni siano già presenti nello standard, quali possano essere sostituite da app e quali richiedano estensioni dedicate. La scelta dipende dalla versione di partenza e dalle caratteristiche di ogni personalizzazione.

È necessario trasferire tutti i dati storici da NAV a Business Central?

Non è sempre necessario trasferire tutti i dati storici nell’ambiente operativo di Business Central. Il progetto deve definire quali dati migrare e quali mantenere consultabili in un archivio separato, tenendo conto delle esigenze aziendali e degli obblighi di conservazione applicabili. La possibilità di trasferire gli storici dipende anche dal percorso tecnico scelto.

Passando da NAV a Business Central si può usare Copilot?

Copilot è disponibile in Business Central online, non nella versione on-premises. Le singole funzionalità hanno requisiti e disponibilità specifici per lingua e area geografica. Prima del passaggio da NAV è quindi utile verificare quali funzioni siano utilizzabili nel proprio ambiente e quali configurazioni richiedano, senza considerare l’accesso a ogni funzionalità AI automatico con la migrazione.

Semplifica i processi, prendi decisioni più informate e accelera la crescita con Dynamics 365 Business Central, una soluzione di gestione aziendale completa progettata per le piccole e medie imprese.

Fonti Microsoft

Aggiornato a settembre 2026

Politica di ciclo di vita fisso e copertura del supporto

Domande frequenti sul ciclo di vita Dynamics e sugli aggiornamenti normativi

Opzioni di migrazione e scadenze commerciali NAV — 28 luglio 2026

Domande frequenti su Copilot in Business Central

Migrazione delle personalizzazioni al modello a estensioni

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Dynamics 365 Business Central

Che cosa è Business Central

Un software ERP efficace riunisce tutti i processi aziendali per migliorare la collaborazione, supportare l’azienda nella scelta delle decisioni basate sui dati e aumentare la produttività.

La soluzione di gestione aziendale Microsoft Dynamics 365 Business Central, evoluta da Dynamics Nav, è nata per soddisfare questi bisogni.
Tramite questo ERP, funzionale e personalizzabile, Microsoft Dynamics 365 Business Central migliora le prestazioni aziendali grazie alla tecnologia ed ai servizi cloud di Microsoft, supporta la collaborazione in azienda e aiuta a prendere decisioni in maniera più mirata ed efficace.

Microsoft Dynamics 365 Business Central offre le stesse opzioni di NAV: contabilità, finanza, vendite, produzione, magazzino, gestione progetti e clienti per citarne alcune, permette di avere una visione completa del business, grazie al reporting e ad analytics. La soluzione è scalabile e nativamente integrabile con i servizi di Microsoft 365.

Cosa permette di fare Microsoft Dynamics 365 Business Central

In quali processi aziendali Microsoft Dynamics 365 Business Central può dare supporto? Di seguito un macro excursus di quello che può fare per la tua azienda:

  • Gestione finanziaria: attraverso la connessione dei dati aziendali, migliora il controllo sulle risorse aziendali, sul flusso di cassa e sulla contabilità. Grazie alla gestione finanziaria si possono ridurre i rischi, integrare i dati, ridurre i costi per mezzo dell’impatto strategico che l’ERP esercita. Microsoft Dynamics 365 Business Central aiuta ad aumentare la redditività nel rispetto della conformità.
    È possibile usufruire di dashboard integrate con Power BI e quindi avere un reporting rapido ed accurato per poter fare previsioni precise, permette una riduzione del data entry manuale, automatizzando attività quotidiane.
  • Supply Chain: grazie al controllo sui processi legati alla catena distributiva, è possibile semplificare l’acquisto, la produzione, l’inventario e l’elaborazione degli ordini di vendita. Le scorte vengono calcolate in modo automatico per essere sempre ottimizzate e massimizzarne la redditività, la produzione sarà adeguatamente tarata per rispondere alle esigenze del mercato, ed i prodotti opportunamente stoccati. Inoltre, grazie alla tecnologia Internet delle Cose (IoT) si può usufruire di un importante aiuto per la gestione dell’inventario.
  • Servizio clienti: con il modulo CRM integrato è possibile migliorare il servizio clienti, dedicandosi a lead mirate e perfezionando il cross selling, ottimizzando la customer journey del consumatore e migliorando le tempistiche di risposta in caso di richieste di supporto.
  • Gestione dei progetti: è possibile gestire progetti ed attività complesse, impostare e monitorare budget di progetto, gestirne in maniera opportuna la fatturazione e analizzarne le performance mediante un processo continuo di pianificazione e controllo delle risorse, tenendo presente i vincoli costi, tempi e qualità.
  • Business Intelligence: grazie a strumenti facili da consultare, è possibile usufruire di reportistica mirata legata ai processi aziendali gestisti da Microsoft Dynamics 365 Business Central rispettando la sicurezza dei dati.
    Con Microsoft Dynamics 365 Business  Central, si evitano perdite e duplicazioni di dati e si risparmia molto tempo altrimenti impiegato in importazione, controllo e validazione: l’automazione di tutti quei processi di analisi delegabili al software permette al team di concentrarsi sull’interpretazione degli output ottenuti e sulle strategie per migliorare le performance.
  • Risorse Umane: è facile gestire i dati aziendali e semplificare le attività di gestione dei dipendenti come il pagamento delle retribuzioni, l’assunzione di nuovo personale e la rendicontazione dei progetti. In questo modo è possibile identificare eventuali problematiche legate alle risorse umane prima che si verifichino.

Ci sono poi vantaggi globali che un ERP come Microsoft Dynamics 365 Business Central garantisce:

Collaborazione e Distribuzione – La collaborazione viene favorita sia internamente che con altri operatori quali partner o fornitori. È inoltre facile supportare nuovi settori su nuove aree geografiche con un minimo sforzo.

Scalabilità – L’onere dell’investimento può essere adeguatamente commisurato alle dimensioni della azienda ed alle esigenze specifiche, capitalizzando in una unica soluzione ERP gli investimenti IT esistenti: è infatti possibile integrare facilmente Microsoft Dynamics 365 Business Central con altri software in essere.

Valore – La possibilità di disporre di dati in real time e di poter prendere decisioni puntuali, massimizza il valore delle risorse umane in azienda e permette di ottenere performance di maggior pregio.

Si può personalizzare ed integrare Microsoft Dynamics 365 Business Central?

Il prodotto Microsoft Dynamics 365 Business Central è altamente personalizzabile. Le customizzazioni sono molte ad esempio un utente può, all’interno di una pagina qualsiasi, spostare o aggiungere dei campi senza necessità di scrivere codice, può modificare la vista di alcuni elementi e spostarne altri.
Il prodotto Microsoft Dynamics 365 Business Central può essere personalizzato tramite prodotti certificati scaricabili da Microsoft Appsource, Var Prime ha un catalogo prodotti con oltre trenta soluzioni di personalizzazione, oppure usando la Power Platform di Microsoft o creando delle extensions.

Inoltre, può essere facilmente integrato con altri prodotti 365, nativamente con le applicazioni Dynamics 365, con Office 365 e con Microsoft Power BI.

Microsoft Dynamics 365 Business Central on cloud

Perché oggi è il caso di considerare una soluzione in cloud? Le soluzioni ERP cloud utilizzano il modello Software as a Service (SaaS), in cui il provider fornisce l’accesso al sistema ai suoi clienti semplicemente tramite il web.
Sicuramente ci sono diversi vantaggi che rendono questa scelta preferenziale:

  • Risparmio economico: evitando acquisto di SW e HW e non dovendo impiegare ulteriori risorse IT che si possono concentrare su attività a maggior valore.
  • Sicurezza: la sicurezza dei dati viene garantita e il sistema favorisce l’integrazione con i sistemi legacy, semplificando la conformità a livello globale.
  • Flessibilità: la soluzione cloud è implementabile rapidamente e si può distribuire agevolmente in locale

Da Navision a Microsoft Dynamics 365  Business Central, il perché di una scelta

Come abbiamo visto in precedenza, Microsoft Dynamics 365  Business Central è l’evoluzione di Dynamics Nav.

Se hai Navision nella tua azienda, ti consigliamo di passare a Microsoft Dynamics 365 Business Central per alcuni semplici motivi:

  • Performance più veloci e soluzione scalabile. Aumentate policy di sicurezza
  • Integrato nativamente con le soluzioni Microsoft e facilmente integrabile con altri tipi di software aziendali
  • Interfaccia responsive e semplice da usare

Per  approfondire il tema della migrazione da Nav a Business Central leggi il nostro articolo: Da Nav a Dynamics 365 Business Central: cosa valutare quando si considera l’upgrade

 

Fonti e approfondimenti:

Dynamics 365 Business Central

 

 

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Business Central

Cosa valutare quando si considera il porting da Navision a Business Central

Durante la sua lunga storia, Navision è stato un prodotto di successo utilizzato da migliaia di aziende.

La soluzione di Microsoft è conosciuta per la sua continua evoluzione. Ogni anno è stata rilasciata la nuova versione con decine di aggiornamenti di funzionalità, di design e addon. L’evoluzione tecnologica ha diffuso il cloud tra le aziende, anche Navision si è progressivamente perfezionato verso le architetture più moderne creando il suo discendente: Dynamics 365 Business Central

Questa soluzione mantiene le stesse potenti funzionalità del vecchio NAV: contabilità, vendite, acquisti, commesse, produzione, logistica, gestione della supply chain e operation e la parte di analytics, ma Business Central è fruibile da web ed è disponibile in tre modalità: cloud (SaaS), On Premise o Azure hosted.

Dynamics 365 Business Central: perché migrare

Rispetto a Nav, Business Central:

  • Offre un’infrastruttura completa e potente in cloud per performance più veloci e una soluzione scalabile
  • Ha migliorato l’interfaccia, che è ottimizzata sia per la fruizione da web che tablet e mobile
  • Ha creato una più forte integrazione con Microsoft Azure, e le altre soluzioni Microsoft: Dynamics 365 CRM, Office 365, Power Platform
  • È facilmente integrabile con altri software aziendali
  • È più sicuro e allineato alla roadmap di Microsoft

Se la tua azienda è già cliente Microsoft e utilizza NAV ecco le cose da considerare prima di un passaggio:

  • Scegliere la Modalità Installazione che si sposa meglio con tuo business: la soluzione Business Central può essere installata On Premise presso il server del Cliente oppure usando l’infrastruttura Azure. Questa modalità blocca il sistema alla versione installata. La differenza tra queste due versioni sta nella gestione dell’infrastruttura, che nel caso di Azure è in carico al Vendor, sgravando l’IT interno dalle onerose attività sistemistiche. La terza modalità ovvero Saas, permette di essere sempre aggiornati con le nuove release del sistema, non necessita della gestione di nessuna infrastruttura, in cambio richiede lo sforzo di testare le personalizzazioni prima di ogni rilascio obbligatorio (2 volte all’anno).
  • Scegliere le Nuove funzionalità: In sede di migrazione è possibile valutare come alcune nuove funzionalità native possono sostituire vecchie customizzazioni. Spesso cambiando il gestionale (o facendo il porting) si vuole sfruttare l’opportunità di avvicinare la propria operatività allo standard, togliendo le personalizzazioni che erano necessarie per le versioni precedenti. Business Central essendo una soluzione più evoluta anche in termini di funzionalità previste, permette di utilizzare le features native non dovendo più ricorrere alle customizzazioni fatte sul vecchio sistema. Si ha un vantaggio sia economico, perché durante il porting non si deve re-sviluppare nulla, sia in termini di manutenzione perché non servono le ore di test successive. Stessa cosa vale per gli addon installati che con il tempo sono stati arricchiti o addirittura ne sono stati creati nuovi più efficaci.
  • Eliminare gli sviluppi obsoleti: il porting è un ottimo momento per fare anche la pulizia del sistema. Nel tempo le funzionalità sviluppate si sono dimostrate inefficaci o semplicemente l’azienda ha cambiato il suo modo di operare. Per questo motivo durante un assesment di porting quando verranno controllati gli oggetti (intesi come entità di sviluppo) si potrà decidere cosa non è più da utilizzare.
  • Aggiungere sicurezza: ultimo ma non meno importante è come e da dove fai accedere i tuoi utenti al sistema. Business Central è un sistema accessibile tramite browser (non più da desktop remoto) e per la sicurezza può essere esposto verso chi desideriamo, sfruttando la VPN. Inoltre, essendo integrato con tutto il mondo MS, Business Central permette di autentificarsi con SOO (single sign on) usando gli stessi accessi di Windows/Office. Per di più, in Business Central è stata prevista l’autentificazione a due fattori (GDPR compliant) che aiuta proteggere il sistema.

I tempi sfidanti che affrontiamo portano le aziende ad accelerare la loro digitalizzazione non solo dal punto di vista della sostituzione dei processi o della dematerializzazione dei documenti cartacei, ma soprattutto dal punto di vista tecnologico. Business Central è un’ottima soluzione per chi ha già scelto NAV, la soluzione di Microsoft, e vuole fare un salto di qualità.

 

Semplifica i processi, prendi decisioni più informate e accelera la crescita con Dynamics 365 Business Central, una soluzione di gestione aziendale completa progettata per le piccole e medie imprese.

Jagoda Saccucci