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Le priorità tecnologiche per le aziende del fashion che vogliono trasformare le sfide di mercato in vantaggi competitivi

Il settore del fashion e del lusso sta attraversando una fase di trasformazione profonda. Le pressioni geopolitiche, l’instabilità economica e i cambiamenti nei comportamenti di acquisto hanno ridisegnato le regole del gioco. Per i player del settore, il 2026 rappresenta un anno cruciale: chi saprà investire nelle giuste leve tecnologiche potrà consolidare la propria posizione di mercato, mentre chi resterà ancorato a modelli operativi superati rischia di perdere terreno in modo irreversibile.

Ma quali sono le aree su cui concentrare gli investimenti in ambito gestionale? E come possono le soluzioni digitali contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi di business? Analizziamo le priorità strategiche che stanno emergendo nel settore.

Le sfide che ridefiniscono le priorità

Il cuore artigianale delle aziende del lusso è sotto pressione. I terzisti denunciano margini sempre più compressi, mentre le supply chain globali hanno subito tensioni significative a causa dell’instabilità geopolitica. A questo si aggiunge l’introduzione di nuovi dazi commerciali e l’incertezza sui mercati internazionali, che hanno frenato la fiducia dei consumatori e rallentato gli investimenti.

In questo scenario, la maggior parte delle aziende del settore sta reagendo concentrandosi su alcune priorità fondamentali. La riduzione dei costi operativi, di produzione e dei servizi generali è diventata una necessità per preservare la redditività in un momento di ricavi incerti. Ma tagliare i costi non basta: le aziende più lungimiranti stanno liberando risorse proprio per investirle in tecnologie digitali che rappresentano una leva competitiva sempre più decisiva.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso le strategie omnicanale. Il cliente di oggi si aspetta un’esperienza fluida e integrata tra mondo fisico e digitale, e i brand che non riescono a garantirla rischiano di perdere quote di mercato a favore di competitor più agili. La sostenibilità e la tracciabilità rappresentano un altro fronte critico, sia per rispondere alle nuove normative europee sia per soddisfare le aspettative di consumatori sempre più attenti all’impatto ambientale e sociale dei prodotti che acquistano.

Dove il digitale fa davvero la differenza

Non tutte le sfide di business beneficiano allo stesso modo delle soluzioni digitali. I responsabili IT del settore fashion riconoscono che il contributo della tecnologia è particolarmente elevato quando si tratta di migliorare le strategie omnicanale e di semplificare la complessità della supply chain. In questi ambiti, l’impatto delle soluzioni digitali è considerato determinante.
Subito dopo, il digitale viene riconosciuto come leva fondamentale per ridurre i costi operativi e per abilitare sostenibilità e tracciabilità. Anche l’aumento dell’efficacia dei processi commerciali e di vendita beneficia significativamente dell’adozione di tecnologie avanzate, anche se in misura leggermente inferiore.

Minore, invece, è il contributo percepito del digitale per obiettivi come l’espansione geografica del business o l’armonizzazione dei sistemi IT a seguito di fusioni e acquisizioni. Questo non significa che la tecnologia non sia utile in questi ambiti, ma che le aziende riconoscono priorità diverse dove concentrare i propri investimenti.

Gli ambiti di investimento prioritari per i prossimi mesi

Guardando agli ambiti su cui le aziende del fashion stanno indirizzando i propri progetti digitali, emergono quattro baricentri principali: i dati e la data governance, l’aggiornamento delle soluzioni applicative, la cybersecurity e l’ottimizzazione delle soluzioni per il cliente digitale.

Le soluzioni di Business Intelligence e Advanced Analytics rappresentano la priorità più diffusa. Gli ambiti di applicazione sono molteplici: analisi del comportamento di acquisto, sentiment analysis, segmentazione dinamica dei clienti, ottimizzazione dell’assortimento per singolo punto vendita, anticipazione della domanda stagionale. In ambito logistico, queste soluzioni permettono il monitoraggio in tempo reale della supply chain, mentre a livello corporate supportano le decisioni di pricing e investimento.

L’intelligenza artificiale segue come seconda priorità di investimento, anche se la sua diffusione effettiva è ancora limitata. La modernizzazione applicativa è altrettanto rilevante: molte aziende stanno sostituendo sistemi legacy che non rispondono più alle esigenze attuali, preparandosi ad accogliere le nuove tecnologie.

La cybersecurity è oggetto di investimento da parte di quasi la metà delle aziende del settore, con l’obiettivo di proteggere dati sensibili, proprietà intellettuale e transazioni digitali in un contesto sempre più esposto a minacce sofisticate. A seguire, le piattaforme di e-commerce e le soluzioni per il digital customer rappresentano aree di investimento significative, con particolare attenzione all’integrazione tra canali fisici e digitali.

Supply chain: il cuore della trasformazione digitale

Tra le aree funzionali, la supply chain è quella su cui le aziende del fashion stanno concentrando maggiormente i propri investimenti digitali. In un settore caratterizzato da stagionalità accentuata, variabilità della domanda e catene di fornitura lunghe e complesse, la capacità di orchestrare in modo efficiente tutti gli attori coinvolti fa la differenza tra profitto e perdita.

Gli ambiti considerati più strategici riguardano la logistica del prodotto finito, la gestione dei magazzini e la pianificazione di acquisti e produzione in ottica make or buy. Le aziende stanno investendo in soluzioni che permettono di migliorare la visibilità end-to-end lungo tutta la filiera. Le control tower digitali consentono di monitorare in tempo reale lo stato degli ordini e i potenziali colli di bottiglia, mentre le tecnologie di tracciabilità permettono di seguire ogni componente lungo il suo percorso.

Una supply chain agile consente di ridurre i tempi di produzione e di adattarsi rapidamente alle richieste del mercato. Permette inoltre di evitare tanto gli eccessi di stock quanto le rotture, ottimizzando i costi e riducendo gli sprechi. Un aspetto particolarmente critico riguarda la collaborazione con i fornitori, che rappresenta spesso l’anello debole della catena e dove il livello di soddisfazione delle aziende è più contenuto.

Omnichannel: il cliente al centro di ogni canale

Il contributo delle soluzioni digitali al miglioramento delle strategie omnicanale è considerato il più rilevante in assoluto dai responsabili IT del settore. Non si tratta semplicemente di gestire più canali di vendita, ma di creare un sistema integrato che gestisce il flusso degli ordini attraverso tutti i touchpoint in modo coerente, fluido e personalizzato.

Le piattaforme di Commerce Experience di nuova generazione permettono di gestire tutti i canali da un’unica soluzione: retail fisico, e-commerce, marketplace e social commerce. La vera svolta sta nella capacità di creare esperienze personalizzate: suggerimenti su misura, notifiche mirate, styling virtuale basato sulle preferenze e sullo storico di acquisto del singolo cliente.

Nel mondo del lusso, questa personalizzazione si traduce in quello che viene definito omnichannel clienteling: una strategia evoluta di relazione con il cliente che combina tecnologia, dati e interazione umana. L’obiettivo non è vendere di più nel breve termine, ma costruire relazioni durature basate sulla conoscenza profonda del cliente e sulla capacità di anticiparne i desideri. L’after sales, in particolare, non è semplicemente un servizio post-vendita ma una continuazione dell’esperienza di marca, un momento cruciale per consolidare la fidelizzazione.

Sostenibilità e tracciabilità: prepararsi alle nuove regole

Le normative europee stanno imponendo alle aziende del fashion standard sempre più stringenti in materia di sostenibilità e tracciabilità. Il Digital Product Passport, obbligatorio per i prodotti tessili entro il 2027, richiederà alle aziende di creare un registro elettronico contenente informazioni dettagliate su ogni capo: origine delle materie prime, composizione, processi produttivi, impatto ambientale, durabilità e fine vita del prodotto.

A questo si aggiungono la Corporate Sustainability Due Diligence Directive, che responsabilizza le aziende per gli impatti ambientali e sociali lungo tutta la filiera, il Regolamento Ecodesign for Sustainable Products e la Green Claims Directive, che impone di dimostrare con dati verificabili ogni dichiarazione ambientale.

Il livello di soddisfazione delle aziende rispetto alle soluzioni attualmente in uso per gestire queste tematiche è tra i più bassi del settore. Questo indica un’opportunità significativa per chi saprà dotarsi di strumenti adeguati prima delle scadenze normative, trasformando un obbligo in un vantaggio competitivo.

Dati e analytics: la base per decidere meglio

Non esiste trasformazione digitale senza una solida strategia sui dati. Le aziende del fashion stanno investendo in modo significativo sulla Data Governance, ovvero sull’insieme di processi, ruoli e tecnologie che regolano come i dati vengono raccolti, archiviati, protetti e utilizzati.

Molte aziende sono impegnate nella costruzione e ottimizzazione dei propri datawarehouse, nella realizzazione di data lake e nell’evoluzione delle proprie piattaforme dati. Parallelamente, crescono le attività per migliorare la qualità dei dati e definire con chiarezza chi ne è responsabile, un aspetto fondamentale in vista dell’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale che richiedono dati affidabili per funzionare correttamente.

L’obiettivo di una corretta data strategy è triplice: supportare il raggiungimento degli obiettivi commerciali, abilitare capacità analitiche avanzate, e rispondere in modo più veloce agli adeguamenti normativi. Un utilizzo intelligente dei dati permette inoltre di identificare nuove opportunità di mercato e di perseguire un’ottimizzazione dei costi aziendali.

Intelligenza artificiale: dal potenziale alla pratica

L’intelligenza artificiale è senza dubbio il tema più discusso, ma la sua diffusione effettiva nelle aziende del fashion è ancora in fase iniziale. Solo una piccolissima percentuale di aziende ne fa un utilizzo avanzato e diffuso in tutti gli ambiti funzionali. La maggior parte è in fase di sviluppo o sta pianificando l’introduzione nei prossimi due anni. Una quota non trascurabile sta ancora discutendo se e come introdurla, mentre alcune aziende non la considerano ancora un argomento di interesse.

Eppure il potenziale è enorme. Secondo le analisi di McKinsey, nei prossimi tre-cinque anni l’intelligenza artificiale generativa potrebbe aggiungere tra i 150 e i 275 miliardi di dollari ai profitti operativi dei settori abbigliamento, moda e lusso. I casi d’uso considerati più promettenti dalle aziende del settore riguardano in primo luogo l’ottimizzazione dei processi di produzione, manutenzione e allocazione, indicata dalla stragrande maggioranza come l’applicazione più rilevante.

Segue l’automazione dei processi amministrativi e di back-office, un ambito dove l’AI può liberare risorse significative da attività ripetitive. Altri casi d’uso rilevanti includono la creazione assistita di grafiche, immagini e prototipi, la generazione di documenti e reportistica per il marketing, l’automazione delle operation IT e il supporto alla cybersecurity per la prevenzione delle minacce.

L’aspetto interessante è che l’intelligenza artificiale non sostituisce il lavoro umano, ma lo potenzia. Permette ai professionisti del fashion di svolgere alcune attività in modo drasticamente più veloce, liberando tempo per concentrarsi su ciò che solo le persone possono fare: la creatività, le relazioni, le decisioni strategiche.

Cloud: i benefici concreti per chi ha già fatto il passo

La propensione all’utilizzo di servizi cloud applicativi è in crescita nel settore fashion, anche se rimane una quota significativa di aziende che ne fa un uso contenuto o non li utilizza affatto. Il modello preferito è quello del cloud privato o riservato, scelto dalla maggioranza delle aziende rispetto al cloud pubblico, a garanzia di maggiore controllo sui dati.
Chi ha già adottato soluzioni cloud riconosce benefici concreti e misurabili. Il vantaggio più diffusamente riconosciuto è la riduzione dell’obsolescenza tecnologica: l’aggiornamento delle soluzioni diventa un problema delegato al provider, liberando l’IT interno da attività di manutenzione. Quasi altrettanto riconosciuta è la maggiore sicurezza delle soluzioni rispetto alla gestione on-premise, un dato che ribalta la percezione di qualche anno fa quando la sicurezza era considerata un freno all’adozione.
La possibilità di gestire i picchi di carico in modo elastico è un altro beneficio ampiamente riconosciuto, insieme alla flessibilità e scalabilità complessiva delle soluzioni. La velocità di adozione di nuove funzionalità è apprezzata dalla maggioranza delle aziende.

La scelta del partner: un fattore determinante

Di fronte a uno scenario così articolato, la scelta del partner tecnologico diventa un fattore determinante per il successo di qualsiasi progetto di trasformazione digitale. Le aziende del fashion hanno bisogno di fornitori che conoscano a fondo i processi specifici del settore, che parlino il linguaggio del business e non solo quello della tecnologia, e che siano in grado di proporre soluzioni che portino risultati misurabili nel breve termine.
In un momento in cui i budget sono sotto scrutinio e ogni investimento deve dimostrare il proprio valore, non c’è spazio per progetti che non generano ritorni concreti. Il partner giusto è quello che sa tradurre la complessità tecnologica in benefici di business comprensibili, che si pone come alleato nei percorsi di innovazione e che porta al tavolo un’esperienza reale nel settore. Non basta conoscere la tecnologia: serve dimostrare di aver già affrontato le sfide tipiche del fashion e di aver contribuito a risolverle con successo.

Le soluzioni per affrontare il 2026 con gli strumenti giusti

Microsoft Dynamics 365 Business Central rappresenta una piattaforma solida e flessibile, capace di supportare le esigenze delle aziende del settore fashion. La sua architettura moderna, la nativa integrazione con l’ecosistema Microsoft, le funzionalità di intelligenza artificiale integrate con Copilot e la possibilità di estenderla con soluzioni verticali la rendono una scelta strategica per chi vuole investire in una trasformazione digitale duratura.

Per le aziende del fashion che cercano una soluzione specificamente progettata per il loro settore, PRIME 365 Fashion offre funzionalità verticali costruite sulle best practice del comparto: dalla gestione delle collezioni alla tracciabilità di filiera, dall’integrazione omnicanale al supporto per le normative di sostenibilità. Una soluzione che permette di affrontare le sfide del 2026 con strumenti pensati per le specificità del mondo della moda.

Var Prime, Microsoft Solutions Partner con competenze verticali nel settore fashion, affianca le aziende in ogni fase del percorso di trasformazione digitale. Con un team di consulenti che conosce a fondo i processi del settore, una suite di soluzioni certificate e un approccio orientato ai risultati di business, Var Prime rappresenta il partner ideale per le aziende che vogliono trasformare la complessità del mercato attuale in un’opportunità di crescita.

Dynamics365 Business Central con l’addon PRIME365 Fashion è la soluzione ERP tailor made per le aziende fashion. Scegli la massima efficienza e competitività per il tuo business nel mondo della moda.

 

Team Marketing

 

Ottimizza tempi, costi e controllo della filiera: perché investire in una supply chain efficiente è una leva strategica per la crescita nel settore moda.

Nel settore della moda, la supply chain è un ecosistema complesso che coinvolge fornitori, manifattura, logistica e distribuzione. I brand devono affrontare sfide legate alla rapidità del time-to-market, alla gestione delle scorte, alla tracciabilità dei materiali e alla risposta tempestiva alle variazioni della domanda. Una supply chain inefficiente può causare ritardi nei lanci delle collezioni, costi elevati, accumuli di magazzino e perdita di competitività.

Le principali criticità della supply chain nel fashion

⚠️ Sincronizzazione tra fornitori e produzione

Una delle sfide principali per i brand fashion è la sincronizzazione tra fornitori e produzione. La mancanza di coordinamento tra il procurement e le esigenze produttive può generare ritardi nell’approvvigionamento di materie prime e tessuti di alta gamma, rallentando la produzione e compromettendo il rispetto delle tempistiche di lancio delle collezioni. Inoltre, la difficoltà nel prevedere il fabbisogno di materiali per le stagioni successive rende complesso il bilanciamento tra domanda e offerta.

⚠️ Ottimizzazione delle scorte e riduzione degli sprechi

L’ottimizzazione delle scorte è un altro aspetto cruciale. Un’errata previsione della domanda può portare a un eccesso di scorte, con conseguenti costi di stoccaggio e svalutazione dei prodotti, oppure a una carenza di articoli molto richiesti, generando perdite di opportunità di vendita. La gestione di varianti multiple, come taglia, colore e tessuto, complica ulteriormente il processo, rendendo necessaria un’organizzazione flessibile e reattiva.

⚠️ Tracciabilità e conformità dei materiali

La tracciabilità dei materiali è essenziale, specialmente per i brand di lusso che devono garantire la qualità e l’autenticità dei loro prodotti. La conformità agli standard di sostenibilità e alle certificazioni internazionali rappresenta una sfida costante, e senza strumenti adeguati diventa difficile monitorare l’intera filiera produttiva.

⚠️ Pianificazione dinamica della produzione

Un altro problema riguarda la pianificazione della produzione. Sincronizzare le fasi produttive tra stabilimenti interni e terzisti è un compito delicato. I lead time devono essere costantemente sotto controllo per ridurre sprechi e ritardi. Inoltre, la capacità di simulare scenari predittivi diventa fondamentale per rispondere rapidamente ai cambiamenti della domanda senza incorrere in inefficienze operative.

⚠️ Gestione della logistica e distribuzione omnicanale

Infine, la logistica e la distribuzione omnicanale presentano sfide notevoli. La complessità nel gestire vendite tra negozi fisici, e-commerce, marketplace e wholesale rende difficile mantenere un allineamento costante degli stock. Ritardi nelle spedizioni, dovuti a una logistica non integrata con la gestione degli ordini, possono compromettere la customer experience e impattare negativamente sulla reputazione del brand. Senza strumenti di monitoraggio in tempo reale, diventa difficile garantire un’efficace gestione della disponibilità dei prodotti.

La soluzione: PRIME365 Fashion & Textile per una supply chain integrata e dinamica

Un ERP verticale per il fashion come PRIME365 Fashion & Textile offre strumenti avanzati per gestire l’intero processo di supply chain con efficienza, riducendo gli sprechi e aumentando la competitività.

Sincronizzazione avanzata tra acquisti e produzione

  • MRP (Material Requirements Planning) per calcolare automaticamente il fabbisogno di materiali in base agli ordini.
  • Automazione degli ordini di acquisto, con alert su ritardi e criticità.
  • Integrazione tra fornitori, manifattura e logistica per una gestione ottimizzata delle scorte.

L’integrazione tra fornitori, manifattura e logistica permette di sincronizzare in modo ottimale acquisti e produzione. Grazie a strumenti avanzati come il Material Requirements Planning (MRP), è possibile calcolare automaticamente il fabbisogno di materiali, riducendo i rischi di sovrapproduzione o stock-out. L’automazione degli ordini di acquisto, con alert su ritardi e criticità, consente alle aziende di intervenire tempestivamente, minimizzando le interruzioni della produzione.

Ottimizzazione della gestione scorte e magazzino

  • Supply Chain Planning per ridurre il rischio di sovrapproduzione o stock-out.
  • Algoritmi di forecasting avanzati per analizzare trend di vendita e ottimizzare gli approvvigionamenti.
  • Integrazione con sistemi di warehouse management (WMS) per una gestione dinamica delle scorte in tempo reale.

Per migliorare la gestione delle scorte, PRIME365 Fashion & Textile sfrutta algoritmi di forecasting avanzati che analizzano i trend di vendita e ottimizzano gli approvvigionamenti. L’integrazione con sistemi di warehouse management (WMS) garantisce una gestione dinamica e in tempo reale delle scorte, migliorando l’efficienza operativa e riducendo il rischio di obsolescenza dei prodotti.

Tracciabilità completa dal filato al capo finito

  • Monitoraggio di lotti, seriali e certificazioni per garantire qualità e conformità.
  • RFID e barcode per una gestione più accurata del ciclo di vita del prodotto.
  • Supporto per la tracciabilità dei materiali pregiati e certificazioni ambientali.

Un aspetto chiave è la tracciabilità completa dal filato al capo finito. Con strumenti di monitoraggio avanzato come RFID e barcode, è possibile garantire qualità e conformità lungo tutta la supply chain. Questo non solo migliora il controllo delle lavorazioni e dei fornitori, ma consente anche di certificare l’origine dei materiali, un aspetto sempre più richiesto dai consumatori e dagli standard di sostenibilità del settore.

Pianificazione intelligente della produzione

  • Gestione multi-sito e terzisti, con controllo avanzato delle lavorazioni esterne.
  • Simulazione scenari produttivi per adattarsi rapidamente alla domanda.
  • Analisi avanzata dei KPI di produzione per migliorare la productivity performance.

La pianificazione intelligente della produzione è un altro elemento distintivo. PRIME365 Fashion & Textile permette la gestione multi-sito e il controllo avanzato delle lavorazioni presso terzisti, ottimizzando le fasi produttive. La capacità di simulare scenari produttivi consente ai brand di adattarsi rapidamente ai cambiamenti della domanda, mantenendo un livello di efficienza elevato. L’analisi avanzata dei KPI di produzione aiuta inoltre a individuare aree di miglioramento e a ottimizzare la produttività.

Logistica integrata e distribuzione omnicanale

  • Sincronizzazione degli stock tra canali fisici, online e distributori.
  • Order Management System (OMS) per una gestione fluida degli ordini tra e-commerce e negozi.
  • Automazione delle spedizioni con tracking in tempo reale e ottimizzazione delle consegne.

Infine, la logistica integrata e la distribuzione omnicanale garantiscono una gestione fluida e senza interruzioni. La sincronizzazione degli stock tra punti vendita, e-commerce e distributori assicura una visibilità completa delle disponibilità di prodotto. Un Order Management System (OMS) consente una gestione centralizzata degli ordini, evitando sovrapposizioni e garantendo spedizioni più rapide ed efficienti. L’automazione delle spedizioni, con tracking in tempo reale, permette di ottimizzare la logistica e ridurre i tempi di consegna, migliorando l’esperienza del cliente.

I vantaggi per i decision maker del fashion

  • Ottimizzazione degli approvvigionamenti e riduzione dei costi di produzione, migliorando la redditività complessiva dell’azienda.
  • Maggiore reattività ai trend di mercato, grazie a strumenti di analisi predittiva.
  • Riduzione degli sprechi e ottimizzazione delle scorte, evitando sia overstock che stock-out.
  • Maggiore sostenibilità attraverso la tracciabilità e il controllo dei materiali.
  • Aumento della competitività, con una supply chain più agile e performante.

Un brand fashion di successo deve saper rispondere rapidamente ai cambiamenti di mercato, garantire qualità e ridurre sprechi. L’adozione di un ERP verticale specializzato, come PRIME365 Fashion & Textile, rappresenta la scelta strategica per ottimizzare la supply chain e ottenere un vantaggio competitivo nel settore moda.

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Team Marketing

 

Var Group

Nello speciale de Il Tirreno dedicato alle aziende toscane che lavorano nel settore tessile e moda, Alessandro Tiezzi racconta l’esperienza di Var Group e Var Prime nell’accompagnare le aziende di questi settori nel percorso di trasformazione Digitale

Raccontare come da anni collaboriamo con le aziende dei settori tessile e moda per aiutarle nel percorso di Digital Transformation ci rende sempre molto orgogliosi.

Riportiamo l’articolo comparso sullo speciale Toscana Economia de Il Tirreno.

 

Var Group per l’evoluzione digitale delle imprese tessili e moda.

Tramite l’uso di soluzioni innovative, l’azienda si propone di accompagnare le imprese, del settore tessile ma non solo, nel percorso di trasformazione digitale.

L’evoluzione digitale è ormai un percorso indispensabile di cui l’industria manifatturiera non può fare a meno per restare sul mercato ed evolvere verso nuovi orizzonti. Var Group, operatore leader nel settore dei servizi e delle soluzioni digitali, accompagna le imprese nel loro percorso di evoluzione digitale.

Grazie alla professionalità delle oltre 3700 persone dell’organico, la realtà vanta una forte presenza territoriale in 13 Paesi nel mondo e una profonda conoscenza dei processi aziendali che le permettono di essere vicina agli imprenditori nella definizione di modelli di business evoluti e di guidare le aziende del settore tessile e non solo in un percorso di transizione tecnologica sostenibile e coerente.

Parte del Gruppo Sesa, Var Group ha al suo interno un Microsoft Business Application Competence Center dedicato a PMI e gruppi internazionali con soluzioni di settore, in particolare per il mondo del tessile e della moda.

Una piattaforma d’avanguardia

“Var Group è una delle principali imprese IT a livello nazionale e internazionale – racconta l’Head of Microsoft Business Application Competence Center Var Group, Alessandro Tiezzi . Abbiamo dei centri di competenza per settori industriali, tra cui tessile e fashion, con un personale speci­fico ed esperto del sistema produttivo e delle soluzioni all’avanguardia di questi ambiti”.

A tal proposito, la squadra di Var Group nasce da un’esperienza di oltre 50 anni con una forte specializzazione proprio su tessile e abbigliamento, due rami principi del territorio locale: “I nostri team sono nati in due distretti importanti: quello empolese, per l’abbigliamento, e quello pratese, per il tessile. Da lì abbiamo evoluto le nostre soluzioni e le nostre conoscenze dei settori tessile e moda portando oggi competenze sulla piattaforma innovativa Microsoft Dynamics 365 Business Central, con verticalizzazione per tutta la ­filiera, per la quale vantiamo ormai una conoscenza più che approfondita dal ­ filato al tessuto, dall’abbigliamento e dalle calzature fino alla vendita multi-canale”.

La soluzione certi­ficata da Microsoft, in particolare, è in grado di coprire tutti i processi della filiera stessa, e attraverso degli adeguati set-up può gestire aziende che hanno cicli produttivi completi o che si occupano di un solo segmento.

“Si tratta di una tecnologia che consente alle imprese di poter ampliare la propria gamma di soluzioni, oltre ad aumentare la sicurezza, le performance e la connessione alle informazioni – prosegue Tiezzi –. È totalmente integrata alla suite di applicazioni, sfruttandone la potenzialità per le interazioni tra fornitori e personale, e quindi migliorando il lavoro di tutti. Non va poi dimenticato – aggiunge Tiezzi – che al suo interno ha componenti di Copilot che permettono di avere a disposizione strumenti di intelligenza artificiale per portare sempre più competitività all’azienda”.

Forte di componenti d’avanguardia, la piattaforma è quindi già proiettata al futuro, per il quale l’obiettivo di Var Group è già chiaro:

“Attraverso le nostre competenze, integrate alle tecnologie, il nostro proposito è quello di continuare a supportare le aziende nel loro processo di evoluzione, tramite soluzioni che consentano di adeguarsi al cambiamento del mercato e di rispondere alle nuove s­fide del settore tessile, che riguardano i temi di digitalizzazione, internazionalizzazione, tracciabilità, certificazione e sostenibilità dei prodotti”.

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Team Marketing

 

Business Central Copilot

Incorporare l’intelligenza artificiale nel processo di marketing porta oggi vantaggi cruciali per le imprese moderne. L’integrazione di Copilot all’interno di Microsoft Dynamics 365 Business Central ha portato notevoli cambiamenti nel settore, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Cos’è il testo di marketing dell’articolo, basato su intelligenza artificiale, con Copilot?

Copilot fornisce assistenza alla scrittura basata sull’intelligenza artificiale per gli utenti di Business Central responsabili della creazione di testi di marketing (descrizioni di prodotti) su articoli venduti nei negozi online, come Shopify. Con il clic di un pulsante, Copilot genera un testo coinvolgente, creativo e mette in evidenza gli attributi chiave dell’articolo specifico. Con un po’ di revisione e modifica, è pronto per la pubblicazione.

Perché usarlo e come

Il testo generato dall’intelligenza artificiale può aiutare ad accelerare il time-to-market dei prodotti nei negozi online, limitando il tempo impiegato per il copywriting. Alcuni vantaggi chiave sono:

  • Superamento del blocco dello scrittore attraverso suggerimenti intelligenti;
  • Potenziamento della creatività per creare descrizioni di prodotti accattivanti;
  • Garanzia di coerenza nel contenuto di marketing per le diverse linee di prodotti.

Tuttavia, è essenziale considerare i testi generati dall’IA come suggerimenti, da personalizzare in base alle specifiche esigenze aziendali.

Un esempio pratico nel mondo fashion

Vediamo ora un esempio reale dell’utilizzo della AI nel processo di creazione degli articoli, già applicabile nel mondo del fashion.

Supponiamo di essere un ufficio prodotto di una azienda che produce capi di abbigliamento a marchio proprio o distribuisce capi multi marchio.

Un aspetto importante è l’inserimento delle informazioni descrittive “di marketing” necessarie quando si deve andare a condividere la propria collezione con il mondo dei social, piuttosto che sui siti di B2C o i vari marketplace fashion.

Copilot in Dynamics 365 Business Central semplifica tale attività usando il servizio Azure Open AI di Microsoft Azure per accedere a modelli di lingua che riconoscono, prevedono e generano il testo basato su set di dati addestrati.
Utilizzando una vasta gamma di attributi specifici, come colore, materiale, composizione e target di clientela, Copilot facilita la creazione di descrizioni di prodotti accattivanti in pochi istanti. Queste descrizioni possono essere facilmente personalizzate in base al tono di voce, al formato e alla lunghezza desiderati. Per i clienti di Business Central che utilizzano Shopify, il processo di pubblicazione diventa ancora più fluido grazie al connettore presente e all’integrazione, senza soluzione di continuità, tra le due piattaforme.

Vediamo come si svolge il processo.

Innanzitutto è stata introdotta la funzione per caricare un articolo addirittura dalla foto: una volta acquisita, Business Central propone all’operatore di scegliere la macro categoria merceologica a cui appartiene il capo, ereditando gli attributi da compilare per caratterizzare il prodotto.

 

Una volta confermati gli attributi, si procede con la generazione dell’articolo.
A questo punto l’operatore può entrare nell’area di inserimento testi marketing e lanciare la funzione di “Creazione con Copilot”.

Copilot usa le tecnologie di riconoscimento immagini e linguaggio naturale per proporre un testo che descriva il nostro articolo, arricchito con informazioni ricavate dagli attributi scelti in fase di caricamento articoli.

Agendo sui puntini di sospensione degli attributi, si possono variare gli attributi che la IA deve considerare nella generazione della descrizione.
Allo stesso modo scegliendo opzioni diverse sulla “qualità da enfatizzare” il “tono da usare”, e la “lunghezza” del testo, la AI rigenera la descrizione secondo le scelte fatte.

L’operatore può intervenire sulla proposta rivedendola a proprio piacimento, sia in termini di contenuti che di formattazione.
Ottenuto il risultato desiderato si procede con l’accettazione del testo che viene riportato sulla scheda articolo.

Attivando il connettore Shopify a questo punto, con il semplice clic della funzione, l’articolo viene inviato al sito e-commerce per essere pubblicato.
Questo è un semplice esempio per riflettere sui possibili utilizzi della AI nella vita quotidiana della aziende, in particolare su quelle del mondo Fashion e Textile caratterizzate sia da processi operativi ripetitivi ma anche da tanti processi creativi e decisionali che possono trovare parimenti un grande aiuto nella AI.

Per approfondire, le domande frequenti sul testo di marketing per l’articolo con Copilot

 

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Microsoft Dynamics 365 Business Central Consultant

 

L’IA nel mondo aziendale: vantaggi, settori economici, ottimizzazione di processi aziendali

Nel mondo dinamico e sfidante della moda, l’innovazione rappresenta la chiave per mantenere un vantaggio competitivo. Una delle innovazioni più promettenti che sta trasformando radicalmente l’intera industria è l’Intelligenza Artificiale (AI).

In questo articolo, esploreremo il concetto di AI, individuando i settori economici e le aree aziendali che ne possono trarre i massimi benefici. Inoltre, ci concentreremo sulle soluzioni offerte da Microsoft, con particolare attenzione a Dynamics 365 Business Central, e su come queste tecnologie possano essere impiegate in maniera strategica per sfruttare appieno il potenziale dell’IA nell’ambito della moda.

I settori economici influenzati dalle innovazioni dell’AI

Secondo una ricerca effettuata da “The European House Ambrosetti” in partnership con Microsoft, l’AI generativa avrà un impatto sulla maggior parte dei settori economici e processi aziendali.
“Non è di fatto più una questione di se, ma di “quanto” l’intelligenza artificiale sarà influente”.

In base ai risultati della survey, i principali settori economici destinati a essere influenzati dall’AI includono il settore finanziario, l’ICT, il mondo della moda, l’editoria e i servizi alle imprese.

I processi aziendali trasformati dall’Intelligenza Artificiale

Per il 70% degli intervistati l’utilizzo di questa tecnologia porterà ad un aumento della produttività e le funzioni aziendali a trarne maggiori benefici saranno oltre a quella ICT, la progettazione e il design, il knowledge management e il marketing.

I vantaggi in azienda dell’introduzione di AI

In linea con la ricerca accademica, la survey ha rivelato che i principali vantaggi dell’AI potrebbero interessare le professioni che svolgono principalmente compiti ripetitivi. Tuttavia, è importante sottolineare che l’AI generativa è in grado di supportare anche mansioni che richiedono competenze creative, decisionali e strategiche.

Benefici attuali e prospettici
Sebbene sia ancora nelle fasi iniziali e sperimentali, l’AI sta già dimostrando di offrire vantaggi tangibili alle aziende. Guardando agli esempi di utilizzo raccolti nei primi anni di adozione di questa tecnologia, è evidente che le imprese stanno ottenendo:

  • Ottimizzazione delle risorse: L’IA analizza dati complessi in tempi rapidi, consentendo decisioni basate su dati accurati e una gestione ottimale delle risorse.
  • Semplicità nei flussi dei dati: L’IA organizza dati caotici in flussi gestibili, migliorando l’accesso e la comprensione delle informazioni aziendali.
  • Automazione dei flussi di lavoro: L’IA automatizza le attività operative e compiti ripetitivi, consentendo ai dipendenti di concentrarsi su compiti creativi e strategici.
  • Snellimento dei processi: L’IA ottimizza i processi aziendali, riducendo inefficienze e migliorando la produttività.
  • Ottimizzazione dei processi ripetitivi: I processi aziendali ripetitivi diventano più efficienti grazie all’IA, garantendo coerenza e risparmio di tempo.
  • Miglioramento del servizio clienti: Gli algoritmi di Intelligenza Artificiale analizzano i dati dei clienti per creare esperienze personalizzate, aumentando la soddisfazione e la fedeltà del cliente.
  • Predizione delle sfide aziendali: L’analisi predittiva, combinata all’IA, consente di anticipare sfide potenziali, consentendo alle aziende di essere proattive anziché reattive.
  • Miglioramento del processo decisionale: I dati generati dall’IA supportano i processi decisionali, migliorandone precisione e tempestività.

AI e Microsoft

Microsoft ha compiuto un passo avanti straordinario nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale (AI) grazie all’acquisizione di OpenAI, un vero pioniere nel campo dell’IA. Questa collaborazione ha portato alla creazione di soluzioni all’avanguardia che mettono l’Intelligenza Artificiale al servizio dei processi aziendali.
Tra le iniziative di spicco, Microsoft ha integrato soluzioni di AI direttamente nei popolari strumenti di Office che utilizziamo quotidianamente. Inoltre, ha lanciato “Microsoft Dynamics 365 Copilot,” un assistente AI completamente integrato nelle soluzioni CRM ed ERP.

AI in Microsoft Dynamics 365 Business Central: Trasformazione dei Processi Aziendali

In particolare, Dynamics 365 Business Central offre quattro funzionalità avanzate basate sull’IA, che possono essere applicate al settore fashion:

  1. Analisi dei flussi di cassa: Le previsioni del cashflow si avvalgono dell’Intelligenza Artificiale attraverso Copilot, per creare analisi più complete e precise.
  2. Analisi delle previsioni dei ritardi di pagamento: Copilot mira a ridurre i crediti in sospeso e a ottimizzare la strategia di recupero dei crediti prevedendo in anticipo se le fatture di vendita verranno pagate puntualmente. Questo permette di adattare i termini e i metodi di pagamento in base alle previsioni di ritardo.
  3. Previsioni di vendite e gestione del magazzino: Questa funzionalità consente di prevedere le vendite future, utilizzando dati storici, e di ottenere una chiara visione delle scorte previste in esaurimento. Sulla base di queste previsioni, è possibile generare automaticamente le richieste di approvvigionamento per i fornitori, risparmiando tempo prezioso.
  4. Creazione di testi di marketing basati sull’IA: Copilot offre assistenza basata sull’Intelligenza Artificiale ai professionisti di Business Central responsabili della creazione di testi di marketing per i prodotti. Questa funzione genera rapidamente descrizioni di prodotti accattivanti utilizzando attributi come colore, materiale e dimensioni, per le piattaforme di e-commerce. Inoltre, è possibile personalizzare ulteriormente queste descrizioni selezionando il tono di voce, il formato e la lunghezza desiderati.

Grazie a queste soluzioni all’avanguardia, Microsoft Dynamics 365 Business Central sta guidando la trasformazione digitale delle aziende, ottimizzando processi, migliorando la produttività e consentendo una gestione più intelligente delle risorse aziendali.

In Var Prime siamo esperti nell’implementazione di Business Central per le aziende Fashion e Textile, e crediamo fortemente nell’importanza di adottare tecnologie all’avanguardia per rimanere competitivi in un settore in continua evoluzione.

 

Dynamics365 Business Central con l’addon PRIME365 Fashion è la soluzione ERP tailor made per le aziende fashion. Scegli la massima efficienza e competitività per il tuo business nel mondo della moda.

Microsoft Dynamics 365 Business Central Consultant

 

Fashion ERP

Un moderno sistema ERP per l’azienda della moda: dalla progettazione alla consegna, passando per la produzione con tracciabilità completa, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica

Se gestisci un’azienda nel settore della moda, saprai quanto sia cruciale avere un sistema di gestione integrato ed efficiente per affrontare le sfide uniche di questa industria. L’ERP (Enterprise Resource Planning) è l’arma segreta che può semplificare e migliorare ogni aspetto del tuo business, dalla progettazione alla produzione e alla consegna dei tuoi prodotti fashion.

Ma come scegliere l’ERP giusto per la tua azienda?

Un moderno sistema ERP può rivoluzionare il modo in cui gestisci la tua azienda fashion. Dalla fase di progettazione alla consegna, l’ERP offre una tracciabilità completa, supporta la sostenibilità e promuove l’innovazione tecnologica. Grazie a un sistema integrato, potrai ottimizzare i processi, migliorare l’efficienza operativa e prendere decisioni basate su dati accurati e tempestivi.

Quali sono i criteri più importanti per la scelta di un ERP Fashion?

  • Analisi delle esigenze aziendali
    Valuta quali sono le esigenze della tua azienda nel settore Fashion specifico in cui operi! A seconda del settore, possono cambiare sia i processi che gli strumenti utili a gestirli.
  • Funzionalità specifiche per il settore Fashion
    Scegli un sistema ERP progettato specificamente per l’industria della moda, che includa già le funzionalità indispensabili per il tuo settore. Dalla sviluppo della collezione alla pianificazione degli acquisti, dalla produzione sia interna che di conto lavoro dei prototipi, campionari e collezione, alla tracciabilità dei materiali, dalla logistica in ingresso e uscita a box cliente o box articolo, alle analisi per marchio, linea, stagione, canale ecc. garantirà che il sistema sia adattato alle esigenze e ai processi unici della tua azienda.
  • Scalabilità tecnica del sistema
    Scegli un sistema ERP in grado di gestire un volume crescente di transazioni e utenti man mano che la tua attività cresce.
  • Flessibilità funzionale
    Scegli un sistema che sia in grado di seguirti nell’evoluzione del tuo modello di business. Devi passare dalla commercializzazione alla produzione dei tuoi articoli? Produci conto terzi e vuoi iniziare a produrre anche un tuo marchio? L’ERP fashion deve essere già pronto e aiutarti nell’evoluzione del tuo modello di business.
  • Espansione verticale del business
    Vuoi espandere il tuo business lungo la filiera tessile-abbigliamento? Ad esempio, dalla produzione di tessuti vuoi iniziare a produrre una tua linea di abbigliamento o accessori (ad esempio sciarpe, foulard)? Un ERP completo deve agevolare tale evoluzione.
  • Espansione orizzontale del business
    Devi ampliare la tua offerta “orizzontalmente” sul mercato? Ad esempio, all’abbigliamento vuoi affiancare la produzione di accessori, scarpe? L’ERP deve supportarti in questa crescita.
  • Accessibilità in cloud
    Scegli un sistema ERP disponibile in cloud per l’accesso ovunque e da qualsiasi dispositivo, riducendo i costi di infrastrutture hardware.
  • Integrazione con altri software
    L’ERP dovrebbe integrarsi senza problemi con altri software o sistemi che la tua azienda utilizza, come sistemi di e-commerce B2B o B2C, CRM, SW POS (Point of Sale), marketplace, cataloghi web di presentazione collezione, SW logistiche esterne, cruscotti BI Fashion.
  • User experience e facilità d’uso
    Scegli un sistema ERP con un’interfaccia utente pensata davvero per il fashion, facile da utilizzare e navigare. Ciò garantirà che i tuoi dipendenti possano adottare rapidamente il sistema e utilizzarlo appieno.
  • Sicurezza dei dati
    Il gestionale giusto offre robuste misure di sicurezza dei dati, come crittografia, accesso basato su ruoli e backup regolari.
  • Seleziona il partner ERP giusto
    Scegli un partner ERP affidabile che abbia esperienza pluriennale nel settore della moda e offra soluzioni specifiche per le aziende fashion. Il partner giusto fornirà un supporto continuo, consulenza strategica e una roadmap di evoluzione continua del prodotto, per garantire il successo della tua azienda.

Dynamics365 Business Central con l’addon PRIME365 Fashion è la soluzione ERP che può fare tutto questo e molto di più per la tua azienda fashion. Con funzionalità specifiche per il settore moda, scalabilità tecnica, flessibilità funzionale e un’interfaccia user-friendly, è la scelta ideale per portare il tuo business alla massima efficienza e competitività.

Semplifica i processi, prendi decisioni più informate e accelera la crescita con Dynamics 365 Business Central, una soluzione di gestione aziendale completa progettata per le piccole e medie imprese.

Microsoft Dynamics 365 Business Central Consultant

 

Fashion

Con una fase di digitalizzazione accelerata dagli eventi sanitari dell’ultimo anno e mezzo, anche il settore del Fashion ha dovuto fare i conti col proprio stato di maturità digitale trovandosi davanti un pubblico e un mercato diverso da quello pre-pandemico con un’attenzione sempre più forte alla sostenibilità.

In questo contesto Var Group ha integrato la propria natura digitale e la storica collaborazione con le realtà del Fashion, arricchendola con le soluzioni che uniscono AItecnologie Cloud e blockchain in grado di digitalizzare i processi, migliorare l’esperienza, ma soprattutto, sposare la crescente richiesta di sostenibilità del settore.

Una richiesta che determina un’adozione sempre maggiore di tecnologie in grado di identificare i livelli di sostenibilità dei singoli materiali e dunque dei prodotti finali accrescendo la consapevolezza dell’azienda e del consumatore scongiurando il rischio di greenwashing.

In uno scenario in cui il cliente è al centro della strategia di ingaggio e dove l’estrema personalizzazione delle proposte è sempre più spinta grazie ad innovativi algoritmi in grado di creare campagne ad hoc, l’AI offre anche un valido supporto nel migliorare notevolmente le tecniche di analisi e definizione delle preferenze cambiando anche parte del retail.

L’intelligenza artificiale può anche svolgere un ruolo chiave nell’assicurare ai retailer di disporre di riserve sufficienti degli articoli più richiesti creando un corretto bilanciamento nei canali e sposando una politica Zero Waste.

Nei casi migliori, tali strumenti consentono ai rivenditori di ridurre gli errori di previsione fino al 50%, riducendo allo stesso tempo l’inventario dal 20% al 50%. Oltre a diminuire in modo sensibile il time to market per il lancio di nuovi prodotti, sempre garantendo tracciabilità e sostenibilità ed incrociando le esigenze dei clienti con un approccio sempre più su misura.

Il futuro della moda? Probabilmente sarà caratterizzato da uno scenario scevro dalla crudeltà sugli animali, dall’esaurimento delle risorse e dall’inquinamento globale, sempre più orientato alla previsione e alla centralità del dato.

Nascono da queste esigenze le soluzioni di rendering, in grado di simulare nei minimi dettagli la resa finale di un abito così come di una casa o di uno yacht, o ancora il virtual try on, in grado di mostrare un capo indossato sulle forme del consumatore finale, prima ancora che venga prodotto.

Il futuro della moda dunque non può prescindere da:

  • Blockchain per garantire tracciabilità ed integrare distretti e filiere
  • Cloud come piattaforma per abilitare omni canalità e real time integration tra tutti i sistemi
  • Data & AI per analizzare e prevedere trend sostenibili e prodotti disegnati per il consumatore

In questa nuova dinamica le tecnologie cloud risultano uno strumento fondamentale per abilitare innovazione di processo e di prodotto come anche nei rapporti con il nuovo consumatore sempre più connesso e sensibile alle tematiche dell’ambiente e della qualità.

PRIME365 Fashion Suite è una suite di prodotti basati su tecnologie Microsoft Dynamics ed Azure, disegnati per le aziende della moda in grado di accompagnarle nel percorso della digital transformation.

Team Marketing

Blockchain

Combattere la contraffazione e comunicare la sostenibilità del settore moda.

La moda italiana è riconosciuta ed ammirata in tutto il mondo, e questa affermazione è un’ovvietà.

Meno ovvio e conosciuto è il danno che annualmente comporta la contraffazione nel mondo del fashion. È stato calcolato che solo nel 2020 il settore moda Made in Italy ha subito un danno di circa 5,2 miliardi di euro a causa di prodotti falsi venduti in maniera fraudolenta. Se il fenomeno è sempre esistito, il web ed i social network si sono dimostrati terreno fertile per questo tipo di dannosa truffa che si ripercuote sia sulle aziende ma anche sui consumatori. Le associazioni di categoria, infatti, testimoniano che, oltre alla truffa economica, spesso i materiali utilizzati per riprodurre abiti, scarpe e borse, risultano essere dannosi per la salute.

Il fenomeno è ulteriormente cresciuto con la pandemia, che ha reso sempre più frequente l’acquisto online.

La tecnologia, se da una parte semplifica la pubblicizzazione dei prodotti contraffatti, dall’altra può naturalmente aiutare nella difesa dei marchi della moda italiana.

Ma c’è una sola tecnologia che è in grado di tracciare letteralmente il prodotto all’origine riconoscendone in maniera indiscutibile l’autenticità. Stiamo naturalmente parlando della blockchain.

La tracciabilità è fra le virtù più conosciute e riconosciute della blockchain, che infatti è largamente apprezzata anche nel manufacturing e nel food. Quando un’informazione viene inserita, o meglio “notarizzata” nel registro distribuito, viene automaticamente registrata, certificata e archiviata in maniera permanente ed immutabile, consentendo a tutti gli attori coinvolti di far seguire con certezza e trasparenza tutti i processi.

In tal modo, grazie alla blockchain, il consumatore finale tramite scannerizzazione del QR Code apposto sull’etichetta del capo potrà immergersi nella storia del capo, scoprendo da dove provengono i materiali, dove sono stati lavorati e tanti altri dettagli notarizzati a monte in blockchain dal brand produttore.

In un mercato fatto di clienti che ricercano sempre di più anche la sostenibilità, poter comunicare facilmente e senza possibilità di smentita il proprio operato è sicuramente un vantaggio competitivo importante ad oggi.

Nel mercato del lusso assicurare tramite certificato l’autenticità del bene diventa ancora più importante. Ma nella difesa del Made in Italy, la tracciabilità è solo uno dei vantaggi.

L’ecosistema che deriva dalla blockchain può aiutare le aziende anche nel garantire una migliore e più personalizzata customer experience.

Alcuni grandi marchi hanno iniziato ad esempio a proporre i propri capi anche come NFT (Non-Fungible Token), asset digitali unici e univoci, permettendo ai clienti di acquistare non solo il capo reale ma anche digitale, offrendo delle ulteriori esperienze d’acquisto uniche e con l’opportunità di aumentare di valore nel tempo.

Un non-fungible token (NFT, in italiano token non fungibile) è un tipo speciale di token crittografico che rappresenta l’atto di proprietà e il certificato di autenticità scritto su Blockchain di un bene unico (digitale o fisico); (approfondiremo il tema NFT nei nostri prossimi articoli).

Le grandi opportunità offerte dalla blockchain per il settore del Fashion sono state colte, sin dal 2019, da tre gruppi pilastri del mondo della moda, ovvero LVMH, Prada Group e Richemont, e dal 2021 anche OTB, le quali hanno unito le forze per progettare Aura Blockchain Consortium, una blockchain privata multi-nodale protetta dalla tecnologia ConsenSys e da Microsoft. Aura è aperto a tutti i marchi di lusso, non solo ai fondatori, e offre flessibilità per supportare aziende di varie dimensioni e adattarsi alle esigenze individuali.

La soluzione migliore come sempre è l’integrazione di tecnologie. Utilizzando l’intelligenza artificiale, ad esempio, si possono riconoscere e bloccare movimenti sospetti di carte di credito, oppure riconoscere l’immagine di un prodotto falso direttamente dal sito internet.

Ad oggi, sono già attivi sulla piattaforma Bulgari, Louis Vuitton e Hublot. Quest’ultimo, ad esempio, ha lanciato una garanzia elettronica digitale, che è memorizzata nell’infrastruttura blockchain Aura e consente ai clienti di verificare l’autenticità del proprio orologio tramite una semplice foto scattata con un telefono cellulare.

Toni Belloni, MD di LVMH, ha affermato: “L’Aura Blockchain Consortium è una grande opportunità per il nostro settore di rafforzare il nostro legame con i clienti offrendo loro soluzioni semplici per conoscere meglio i nostri prodotti. Unendo le forze con altri marchi di lusso su questo progetto, stiamo aprendo la strada alla trasparenza e alla tracciabilità”.

Adesso anche voi quando sentite citare i concetti di trasparenza e tracciabilità pensate subito alla blockchain?!

 

Blockchain BDM @ Var Group

Da “Internet of communication” a “Internet of value”: scambiarsi valore su Internet con la stessa semplicità con cui oggi vengono scambiate le informazioni.
Scopri le potenzialità della blockchain e che vantaggi può portare alla tua azienda e al tuo business.

Retail e segmentazione clienti: conoscere i comportamenti dei clienti

L’omnicanalità è una vera e propria galassia di touch point. Per ottimizzarli è necessario conoscere comportamenti e preferenze di ciascun individuo. Ecco perché è fondamentale riconciliare tutte le informazioni che il Marketing ha a disposizione sul proprio target.

Che i clienti, a maggior ragione nel mondo del fashion, non siano tutti uguali è risaputo. Ma attenzione: non è affatto un assunto da dare per scontato, bensì una consapevolezza acquisita faticosamente dal Marketing in anni di evoluzione di strategie e approcci al mercato, soprattutto di segmentazione del target. Eppure, nonostante siamo tutti d’accordo nel dirlo, molti ancora non riescono a tradurre in pratica questo concetto. È chiaro: il fashion retail è dovuto scendere a molti compromessi per raggiungere una sostenibilità economica nei modelli di business; un servizio tailor made, nei confronti di ciascun consumatore, è stato per decenni semplicemente impensabile. Ora che però le tecnologie digitali permettono da una parte di personalizzare l’interazione con gli individui su tutti i canali e dall’altra di ottimizzare la catena logistica per dare vita a offerte in real time (o quasi), sfruttando stagionalità e trend che arrivano direttamente dalle passerelle, l’impensabile è diventato fattibile. E, di conseguenza, necessario, se si vuole sempre essere un passo avanti rispetto alla concorrenza e mantenere il vantaggio competitivo.

Dalla relazione al Customer Journey: comprendere le esigenze dei clienti per soddisfarle

La segmentazione è dunque più che mai importante. Definire le caratteristiche dei clienti già acquisiti, ma anche quelle dei visitatori anonimi (del sito Internet come dello store fisico), rappresenta infatti la premessa per la costruzione di una relazione duratura che possa gradualmente diventare la cornice di una serie di Customer Journey efficaci. Conoscere le persone significa comprenderne le esigenze, provare a soddisfarle quando e dove occorre davvero vuol dire conquistarsi la loro fedeltà. Dunque sì alla segmentazione, ma con una precisione: se fino a qualche anno fa si faceva affidamento sui cluster costruiti in base a parametri socio-economici e demografici, oggi la segmentazione esprime la massima efficacia nel momento in cui descrive interessi e soprattutto comportamenti. Meglio ancora se contestualizzati. Questo introduce un elemento di grande complessità nello svolgimento delle analisi e nella formulazione di ipotesi dei diversi profili. E implica un lavoro costante di aggiornamento dei metodi di raccolta delle informazioni, della loro classificazione e soprattutto dei database. Come far confluire i dati dai diversi touch point attivati? POS, carte fedeltà, visite sul sito Internet, acquisti tramite app, operazioni promozionali e partnership con altri brand: l’omnicanalità è una vera galassia di punti d’accesso all’offerta e ogni consumatore vi si avvicina a modo suo.

Conoscere il cliente permette di massimizzare il valore di ciascun touch point

Unificare la visione che si ha sul cliente, a prescindere dal modo in cui si avvicina a un touch point, vuol dire per l’appunto segmentare il mercato in base ai comportamenti, con l’obiettivo poi di riconciliare profili univoci che aiutino il Marketing a indirizzare con sempre maggiore precisione l’offerta, anche al variare di altri parametri. Il Customer Journey di una stessa persona cambia radicalmente a seconda che l’individuo sia spinto verso il brand perché in cerca di novità o allettato dai saldi; è fondamentale riuscire a prevedere, di volta in volta, il tipo di approccio valutando il modo in cui si sono svolte le interazioni passate.

Chief Marketing Officer e Sales Director, oggi, possono farlo attingendo alle risorse delle piattaforme analitiche che convogliano i dati generati dai touch point nei CRM, incrociando e integrando le informazioni per dare vita a segmenti e profili accurati. Automatizzando il sistema, diventa possibile creare un meccanismo di alert e notifiche con cui, in un’ottica di Unified Commerce, la piattaforma è in grado di riconoscere quando comincia un Customer Journey peculiare e di indirizzarlo in base al profilo dell’utente. Un modo completamente nuovo di gestire la macchina del Marketing, che demanda all’intelligenza artificiale il compito di seguire i clienti lungo i vari canali, lasciando alle risorse umane il ruolo più creativo e delicato: quello di costruire una relazione di fiducia.

PRIME365 Fashion Suite è una suite di prodotti basati su tecnologie Microsoft Dynamics ed Azure, disegnati per le aziende della moda in grado di accompagnarle nel percorso della digital transformation.

Team Marketing